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venerdì 28 ottobre 2011

A cena con i protagonisti dell’Unità d’Italia

Nei secoli passati, gran parte delle popolazioni avevano problemi di sussistenza e il privilegio di scegliere cosa e come mangiare e di come essere serviti era riservato a poche persone, le stesse alle quali facciamo riferimento quando parliamo di abitudini alimentari e di servizio di pasti e bevande.
Fino al Medioevo le portate erano tutte disposte in tavola contemporaneamente e ogni commensale era libero di servirsi di ciò che desiderava. Non vi erano abbinamenti gastronomici, né un ordine prestabilito dei piatti. Le pietanze erano già porzionate per essere liberamente mangiate con le mani, tagliate anche davanti ai commensali dalla figura dello scalco, in seguito denominata trinciante; infatti l’introduzione della forchetta a tavola nell’uso attuale risale alla seconda metà del Settecento (prima la si conosceva ma era usata come attrezzo da cucina). Il bicchiere non era collocato sulla tavola ma veniva porto di volta in volta al commensale dal bottigliere, l’antenato del sommelier e subito ritirato.

2 commenti:

  1. Approfitto di questo piccolo spazio per fare i miei complimenti agli autori di questo blog! Di blog si sa, in giro ce ne sono ormai tanti, forse anche troppi... alcuni sono occasione di simpatiche ed interessanti letture, altri sono le solite nonchè inutili "scopiazzature da web".. Ho trovato questo blog alquanto originale e pertanto meritevole di questo, seppur breve commento. Complimenti e tanti auguri per il vostro blog!

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  2. Volevo ringraziare Anonimo: hai lasciato un commento veramente positivo e mi ha fatto molto piacere leggerlo. Inoltre ti invito ad iscriverti al blog per seguire meglio gli sviluppi. Fra pochi giorni continuerò a postare nuove idee di piatti e menù ottocenteschi. Nel frattempo ti ringrazio ancora e al prossimo commento!!

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