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domenica 5 febbraio 2012

Cibo e Vino

In un paese come il nostro, in cui la produzione e la cultura enologica sono molto sentite, la presenza del vino a tavola, per accompagnare pranzi,cene o aperitivi, ha da sempre rappresentato una costante importante. Per questo motivo, assume la medesima importanza saper abbinare ad ogni cibo la giusta varietà di vino. In passato, il vino, bevande preferita dei nobili, veniva accuratamente selezionato ed abbinata ad un determinato pasto, addirittura da veri e propri esperti nel settore che con estrema maestria, ne selezionavano l’accoppiata migliore.Oggi, ovviamente, le cose sono cambiate, ma non è cambiata l’intenzione di cercare la giusta combinazione di cibi e vini. Tuttavia, nonostante si siano diffuse, da questo punto di vista, diverse correnti di pensiero, una vera e propria regola universale non si è mai andata affermando soprattutto per la presenza di due varianti fondamentali: il gusto personale, accompagnato ovviamente dalla cultura del luogo.Ecco allora che, mentre secondo scuola di pensiero inglese non deve esistere nessun legame obbligatorio tra la scelta del cibo e quella del relativo vino da abbinare, lasciando libero arbitrio al nostro palato, la scuola francese, pur basandosi sempre sul gusto soggettivo, ne ha fissato alcune regole salienti, tra cui:
• Un vino rosso non andrebbe mai abbinato con pesci, crostacei o molluschi;
• I vini bianchi andrebbero serviti prima dei rossi;
• I vini andrebbero serviti in base alla loro gradazione alcolica (dalla più bassa alla più alta);
• Prima di passare a gustare un altro vino, bisognerebbe bere un sorso d’acqua;
• Servire i vini in base anche alla stagione.Per la scuola di pensiero italiana, invece, l’abbinamento cibo-vino deve essere considerato sotto svariati aspetti, a partire dalle caratteristiche olfattive e gustative sia del pasto che della bevanda, ma anche dalla tradizione regionale e dalla stagione.Dopo aver dunque specificato che non esistono delle regole universali da applicare per quanto concerne il giusto abbinamento cibo-vino, all’interno di questa guida andrò ad illustrarvi quelli che sono i tipici abbinamenti, lasciando poi, ad ognuno di voi, la totale libertà di scegliere sempre in base al vostro personalissimo gusto.
ANTIPASTI: per queste pietanze sono consigliati generalmente vini bianchi o secchi ma, a seconda della composizione, possono andare bene anche vini rosati o rossi giovani.
PASTA E RISO: in tal caso, la scelta del giusto vino da abbinare dipende necessariamente dal tipo di condimento utilizzato. Se, dunque, il condimento è a base di pesce, sono consigliati i vini bianchi, al contrario, se il condimento è a base di carne, vini rossi non troppo corposi potrebbero rappresentare la scelta migliore.
CARNE: generalmente, l’uso del vino per la cottura delle nostre carni, andrà ad incidere anche sulla scelta della bevanda, che deve essere la medesima. Sempre in generale, possiamo affermare che alle carni rosse andrebbero associati dei vini rossi, mentre per carni bianche, i vini bianchi sarebbero quelli ideali.
PESCE: la regola generale vuole che a tali pietanze venga abbinato il vino bianco, nonostante ci siano delle eccezioni, come nel caso di pietanze composte da pesce grasso in umido, per le quali è consigliato maggiormente un vino rosso leggero.
FORMAGGI: in tal caso, la scelta non è scontata, poiché si dovrebbe capire il tipo di formaggio che si andrà a consumare. In generale, a formaggi non stagionati corrispondono vini poco corposi, sia bianchi che rossi, mentre a formaggi stagionati corrispondono vini con una struttura maggiore.
DOLCI: i dolci dovrebbero essere accompagnati con spumanti dolci e mai secchi.
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